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Relazione del comitato di saggi “STATO E PROSPETTIVE DELL’UNIONE EUROPEA”

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Lunedì 27 febbraio nella Sala della Lupa di Montecitorio è stata presentata la relazione finale del Comitato di saggi sullo stato e le prospettive dell’Unione europea, istituito dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.


Dopo il saluto introduttivo della Presidente sono intervenuti i componenti del Comitato: Enzo Moavero Milanesi, che lo ha presieduto, il nostro presidente Pier Virgilio Dastoli, le giornaliste della Rai Tiziana Di Simone e Eva Giovannini, il presidente della Gioventù Federalista Europea Simone Fissolo, Enrico Giovannini, ordinario di Statistica economica presso l’Università di Roma "Tor Vergata" e la professoressa di Sociologia dei fenomeni politici all’Università La Sapienza Arianna Montanari.

 

Il lavoro degli esperti è nato dalla consultazione pubblica online sull’Unione europea, promossa da Laura Boldrini dal 12 febbraio al 31 agosto 2016, a cui hanno preso parte oltre 10 mila persone. La consultazione è stata focalizzata sui temi della Dichiarazione “Più integrazione europea: la strada da percorrere”, sottoscritta il 14 settembre 2015 a Montecitorio dai Presidenti delle Camere Basse di Italia, Francia, Germania e del Parlamento del Lussemburgo, cui si sono successivamente aggiunti i Presidenti di Assemblee parlamentari di altri nove Stati membri dell’Unione Europea per un totale di quindici Presidenti firmatari.

 

Durante la presentazione, gli Eurosaggi hanno reso noti i risultati della consultazione. Il 77 per cento di coloro che hanno risposto pensa che l’Unione abbia assicurato vantaggi notevoli, tra cui la pace e la stabilità in Europa, la libera circolazione delle persone, maggiori scambi culturali e formativi.
Tuttavia, la maggioranza pensa che l’intervento dell’UE sia stato inadeguato rispetto ad alcuni temi molto rilevanti, come: la gestione dei flussi migratori; il sostegno alla crescita economica e all’occupazione durante la crisi finanziaria globale; la riduzione delle diseguaglianze. Inoltre, tanti considerano che l’Unione debba fare di più nella lotta alla criminalità e al terrorismo internazionali, nonché dotarsi di una reale e visibile politica estera della sicurezza e della difesa. Secondo l’opinione prevalente, per essere più efficace l’Unione dovrebbe avere competenze più chiare e comprensibili e strumenti di azione meno complessi, che consentano un efficace coordinamento fra gli Stati membri attraverso decisioni più trasparenti e democratiche. Il 68,7 per cento dei rispondenti osserva che, a tal fine, andrebbe cambiato il sistema dell’Unione Europea, evolvendo verso un sistema federale.

 

La relazione si articola in quattro parti. Nella prima sono richiamati alcuni fra i principali risultati conseguiti nella costruzione europea nel corso degli ultimi sessant’anni e si analizza lo stato attuale dell’Unione sul piano economico, sociale e politico. La seconda parte è dedicata al tema dell’identità europea, che esiste e della quale non sempre ci rendiamo pienamente conto; vengono avanzate proposte, molto concrete e praticabili, per rendere questa identità comune più percepibile e rafforzarla. La terza parte affronta le sfide che le cittadine e i cittadini che hanno risposto alla consultazione segnalano come più urgenti e rispetto alle quali vorrebbero vedere più efficaci iniziative dell’Unione: sono proposte alcune piste concrete al fine di propiziare valide soluzioni che non richiedono modifiche dei Trattati vigenti. La quarta parte, infine, sintetizza i principali inconvenienti dell’attuale sistema dell’Unione e nel dichiarare un’esplicita preferenza per la creazione di una Comunità federale, propone un possibile percorso che sia davvero coinvolgente per la pubblica opinione nei vari Stati e nelle loro regioni, nonché per le rispettive istanze della democrazia rappresentativa e per quelle dell’attuale Unione.

 

 

Relazione finale STATO E PROSPETTIVE DELL’UNIONE EUROPEA

 

Final Report STATE AND PROSPECTS OF THE EUROPEAN UNION

 

Rapport final ÉTAT ET PERSPECTIVES DE L’UNION EUROPÉENNE CHAMBRE DES DÉPUTÉS

 

 

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