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Foto Lino Venturelli

Il Movimento Europeo Italia, assieme al Presidente Pier Virgilio Dastoli, da notizia e partecipa con dolore al cordoglio per la scomparsa del Prof. Lino Venturelli avvenuta oggi, venerdì 3 maggio, all’età di 92 anni.

Professore emerito all'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, il prof. Venturelli ha rappresentato per lunghi anni l’Associazione Europea degli Insegnanti nel Movimento Europeo.

Laureatosi in "Economia e commercio", presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma, ove consegue, successivamente, la specializzazione in "Discipline bancarie" ed il perfezionamento in "Studi europei". Frequenta, nel suo primo anno di fondazione, il "Collège Universitaire d'Etudes Fédéralistes", organizzato dal C.I.F.E. (Centre International de Formation Européenne) di Parigi e diretto da Alexandre Marc.

Professore Incaricato presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio di Chieti, per l'insegnamento della "Tecnica del commercio internazionale", è, poi, presso la stessa Università, docente di ruolo per l'insegnamento della "Tecnica industriale e commerciale", e contemporaneamente, ha in affidamento la cattedra di "Tecnica delle ricerche di mercato e della distribuzione generale", denominata oggi "Marketing" ed insegna al corso di perfezionamento postlaurea in "Cultura, Diritto, Economia e Politica delle Comunità europee "; corso, quest'ultimo, che promuove e dalla Commissione europea di Bruxelles, viene anche riconosciuto "cours permanent" della "Action Jean Monnet".

Autore di numerose ricerche e pubblicazioni in materia aziendale ed, in particolare, nel settore della "Economia e gestione delle imprese", dirige, per diversi anni, la "Rassegna valutaria" della "Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia aziendale".

Sempre presso la suindicata Università, su delibera del Senato Accademico, gli vengono affidati diversi servizi, quali:
- Presidente della Commissione d'Ateneo per i Rapporti internazionali (e in tale veste, promuove le convenzioni con la "Leeds Metropolitan University", la " Université de Nantes" e la " St. Petersburg State University of Economics and Finance");
- Institutional coordinator d'Ateneo per I'E.C.T.S. (European Credit Transfer System) del Programma "Socrates" ;
- Delegato d'Ateneo: al Programma Leonardo da Vinci (già Comett), all'A.P.R.E. (Agenzia per la promozione alla ricerca europea), al Salon Européen de 1'Etudiant di Bruxelles, al Salon Internacional del estudiante di Granada, all'E.U.C.E.N. (European Universities Continuing Education Network) con interventi e relazioni alle "Eucen European Conferences", nelle Università di Glasgow, Kortrijk, Lille, Nantes, Catania, Losanna, Dublino, Orebro, Varsavia.
Già componente del Consiglio di Amministrazione e membro del Comitato esecutivo dell'I.S.F.O.L. (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori).

Successivamente:
- Diviene professore (a contratto) per la disciplina di "Economia e gestione delle imprese", presso la LUM "Jean Monnet" Università non statale legalmente riconosciuta mediterranea (Bari - Casamassima), ove ha avuto recentemente anche l'incarico di docente "delegato per i rapporti internazionali";
- Aderisce, presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma, al Polo Universitario "Jean Monnet - Luigi Einaudi".

Numerosi sono stati i suoi incarichi a livello associativo, tra i quali si segnalano:
- Segretario Generale della "Association Européenne des Einsegnants";
- Segretario Generale della "Association des anciens étudiants" del CIFE di Parigi e dello IEHEI ( Institut Européen des Hautes Etudes Internationales ) di Nizza;
- Membro del Comité fédéral dell'UEF ( Union of European Federalists ) di Bruxelles;
- Membro del CEC ( Centre Européen de la Culture ) di Ginevra.

 

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italyfrance

Alla vigilia del viaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Amboise e Chambord in occasione delle celebrazioni del 500esimo anniversario della morte dei Leonardo da Vinci, i Movimenti europei in Italia e in Francia hanno deciso di redigere una dichiarazione congiunta.

Quest’anniversario deve essere l’occasione per celebrare l’amicizia italo-francese e costruire insieme delle iniziative comuni per contribuire all’avvenire del progetto europeo.

L’Italia e la Francia, due paesi che – con Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli, Robert Schuman e Jean Monnet – sono alle origini del processo di integrazione europea, hanno contribuito a trasformare gran parte dell’Europa da un continente in guerra a un continente in pace che vive in una prosperità condivisa.

Un buon accordo italo-francese è essenziale per il proseguimento del progetto europeo.

Definire una politica europea comune di asilo e di immigrazione è un’esigenza urgente per i paesi europei perché è il solo modo per proporre soluzioni globali e durature ai flussi migratori.

La solidarietà fra gli Stati membri deve essere applicata anche in materia industriale, tecnologica o di ricerca per garantire la sovranità europea di fronte alla competizione asiatica, russa o americana e per rispettare gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi.

Questo mondo ha bisogno di un’Europa forte e unita. La sicurezza esterna dell’UE può essere garantita solo da una voce unica e da una vera politica estera comune.

Le prossime elezioni europee rappresentano una sfida molto importante in questo contesto.

Ecco il testo in italiano e francese della dichiarazione a firma dei Presidenti Pier Virgilio Dastoli e Yves Bertoncini.

 

RASSEGNA STAMPA:

- La Croix: « Léonard de Vinci n’était ni Italien, ni Français, il était avant tout Européen »  (02/05/2019)

- VoxEurop: "Un génie avant tout européen" (02/05/2019)

- VoxEurop: "Un genio anzitutto europeo"Un genio anzitutto europeo" (02/05/2019)

- Avvenire (03/05/2019)

 

 

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ImmagineNewsPonzanoIl 3 aprile pomeriggio si è riunito a Roma, presso gli uffici della Camera dei Deputati, il Consiglio di Presidenza del Movimento Europeo - Italia.
Le principali questioni all’ordine del giorno hanno riguardato una proposta di ampia riorganizzazione interna del Movimento Europeo. In particolare, si è presa la decisione di nominare un nuovo Segretario Generale; sarà quindi il Prof. Paolo Ponzano a ricoprire ora questo ruolo. La sua indicazione, da parte del Presidente Pier Virgilio Dastoli, è stata approvata all’unanimità dai membri del Consiglio presenti.
Inoltre, sono state presentate delle proposte ed avviata una riflessione per il miglioramento della ripartizione del lavoro di elaborazione politica tra i membri del Consiglio di Presidenza, basato in particolare su aree tematiche ed ampiamente già discusso durante la riunione.
Saranno, inoltre, a breve operative cinque aree funzionali (progetti, relazioni esterne, stampa e media, giovani e scuola, risorse finanziarie) sulla base dell’identificazione specifica di alcuni responsabili.

Si è anche deciso di predisporre un dossier sulle principali politiche dell’Unione europea, da consegnare ai nuovi deputati europei il 2 luglio 2019, sollecitando a tal proposito la collaborazione, in particolare, delle diverse organizzazioni associate al Movimento Europeo – Italia.

Per quanto riguarda il contributo alla campagna elettorale per il Parlamento Europeo, durante le prossime settimane, si è scelta la strada di promuovere occasioni di dialogo sul documento contenente le “Dieci priorità per un’Europa unita, democratica e solidale come strumento di pace in un mondo globalizzato” nelle cinque circoscrizioni elettorali europee del paese, invitandovi i capilista di tutti i partiti a concorrere alla consultazione elettorale.
Per ottenere tale risultato, verranno coinvolti, in particolare, i Centri di coordinamento regionale del Movimento Europeo già costituiti (Sicilia, Puglia, Calabria, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria).
Tale attività si affiancherà a quella di comunicazione sviluppata in partenariato con il Parlamento Europeo per sollecitare la partecipazione al voto dei cittadini, incentrata specialmente sul progetto Europa a Teatro.

Si è poi ricordato a tutte le organizzazioni presenti di promuovere la partecipazione di loro rappresentanti e di qualunque cittadino interessato all’evento organizzato dal Movimento Europeo Internazionale sull’isola olandese di Texel denominato “DEMOCRACY ALIVE: The European Democracy Festival”, che si svolgerà dall’11 al 13 aprile. Maggiori informazioni ed il programma completo dell’iniziativa sono disponibili al sito internet: www.democracyalive.eu

 

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La Commissione europea ha deciso oggi, 3 aprile 2019, di registrare l'iniziativa dei cittadini europei dal titolo "Respect for the rule of law within the European Union” (Rispetto dello Stato di diritto nell'Unione europea) recentemente presentata da un Comitato di cittadini coordinato dal Presidente del Movimento europeo Italia, Pier Virgilio Dastoli, insieme ad altri 6 rappresentanti di paesi membri dell'Unione europea: Belgio, Spagna, Ungheria, Francia, Germania e Austria.

Ecco il comunicato ufficiale della Commissione europea:


"Iniziativa dei cittadini europei: La Commissione registra l'iniziativa "Respect for the rule of law" (Rispetto dello Stato di diritto)

Bruxelles, 3 aprile 2019

La Commissione europea ha deciso oggi di registrare un'iniziativa dei cittadini europei dal titolo "Respect for the rule of law within the European Union” (Rispetto dello Stato di diritto nell'Unione europea).

L'obiettivo dell'iniziativa è creare "un meccanismo di valutazione obiettivo e imparziale per verificare l'applicazione dei valori dell'Unione europea da parte di tutti gli Stati membri". Più specificamente, gli organizzatori invitano la Commissione a "dotare l'Unione europea di una legislazione generale […] per verificare l'applicazione pratica delle disposizioni nazionali relative allo Stato di diritto". Inoltre, gli organizzatori intendono "agevolare l'applicazione delle leggi europee sulla cooperazione giudiziaria in materia penale (ad esempio il mandato d'arresto europeo)" e rafforzare il ruolo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali.

La decisione di registrare l'iniziativa "Respect for the rule of law" coincide con l'avvio attuale da parte della Commissione europea di un processo di riflessione sui prossimi passi da compiere per rafforzare ulteriormente lo Stato di diritto nell'Unione europea (materiale per la stampa disponibile qui) come annunciato nel programma di lavoro della Commissione per il 2019. L'odierna comunicazione consultiva sarà seguita da un'iniziativa di più ampio respiro a giugno. A norma dei trattati, la Commissione può proporre atti giuridici per valutare l'attuazione delle politiche dell'Unione in materia di libertà, sicurezza e giustizia da parte degli Stati membri e rafforzare l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali. La Commissione europea ha pertanto ritenuto giuridicamente ammissibile l'iniziativa e ha deciso di registrarla. In questa fase della procedura, la Commissione non ha analizzato il merito dell'iniziativa ma solo la sua ammissibilità giuridica.

La registrazione dell'iniziativa avrà luogo l'8 aprile 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell'iniziativa da parte degli organizzatori. Se l'iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell'arco di un anno, la Commissione la esaminerà e reagirà entro tre mesi. Essa potrà decidere di dare o di non dare seguito alla richiesta e, in entrambi i casi, dovrà giustificare la sua decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per consentire ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l'iniziativa dei cittadini europei è stata istituita nell'aprile del 2012 con l'entrata in vigore del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini, che attua le disposizioni del trattato. Nel 2017, nell'ambito del discorso del presidente Juncker sullo stato dell'Unione, la Commissione europea ha presentato proposte di riforma per l'iniziativa dei cittadini europei per semplificarne ulteriormente l'uso. Nel dicembre 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio sono giunti ad un accordo sulla riforma e le nuove norme entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2020.

Una volta registrata ufficialmente, un'iniziativa dei cittadini europei consente a un milione di cittadini provenienti da almeno un quarto degli Stati membri dell'UE di invitare la Commissione europea a proporre atti giuridici nei settori di sua competenza.

Per essere ammissibile, l'azione proposta non deve esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto legislativo e non deve essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria né manifestamente contraria ai valori dell'Unione".

 

Ecco il testo in italiano, inglese e francese dell'ICE presentata.

 

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ImmagineWeb2019defAnche quest’anno scuole di ogni parte d’Italia potranno partecipare al Concorso legato alle celebrazioni della “Festa dell’Europa” (9 maggio), promosso dal Movimento Europeo – Italia e sostenuto dal Movimento Europeo internazionale nel quadro del programma europeo “Europa per i cittadini”.

Quest’anno l’ormai tradizionale concorso, conosciuto con il titolo “Diventare cittadini europei” sarà dedicato in particolare a sviluppare il tema della “democrazia”, dato anche l’appuntamento con le elezioni europee (26 maggio).

Partendo dalla loro sensibilità rispetto a questo valore fondante dell’Unione, ai giovani verrà richiesto di presentare in modo creativo proprie idee e proposte innovative in grado di dare nuovo slancio al processo di formazione di un Europa unita, solidale e inclusiva.

Come nelle precedenti edizioni, il concorso è diretto a tutte le scuole secondarie italiane, di primo e secondo grado e prevede forme di partecipazione di tipo misto; sia a titolo individuale, che in forma di gruppo, oppure di classe, scuola, ecc…

In particolare, i partecipanti al concorso sono invitati a realizzare, quest’anno, spot video e audio scegliendo tra le seguenti tre tracce tematiche:

1. Nel 2019 sono passati 40 anni dalla prima elezione diretta dei membri del Parlamento Europeo e con il voto del prossimo 26 maggio verrà avviata la sua 9° legislatura. Esso costituisce un modello unico al mondo di strumento per l’affermazione di una democrazia sovranazionale. I poteri ed il ruolo di tale istituzione sono diventati sempre più rilevanti, ma il rapporto con i cittadini è stato caratterizzato da un graduale calo di partecipazione al voto. Quali dovrebbero essere, a vostro avviso, le principali misure da intraprendere per il rilancio di questa istituzione fondamentale al fine di garantire l’affermazione concreta delle istanze dei cittadini europei?

2. La democrazia europea non è più incentrata solo sul protagonismo dei rappresentanti eletti dai cittadini europei o dai rappresentanti dei governi degli Stati membri dell’UE. Si vanno sempre più affermando nuovi strumenti di democrazia partecipativa e tra questi diversi tipi di consultazioni, petizioni, sondaggi e l’”iniziativa dei cittadini europei” (ICE) prevista all’art.11 del Trattato sull’Unione Europea. Quale potrebbe essere il futuro di tale forma di partecipazione civica, anche alla luce delle nuove potenzialità digitali, ed, in particolare, quale potrebbe essere il ruolo dei giovani cittadini come portatori di proprie proposte e protagonisti di nuove forme di cittadinanza attiva?

3. Come vivi la tua dimensione di cittadino europeo all’interno della tua città? Come pensi potrebbe contribuire la tua comunità locale a vincere sfide di tipo continentale, se non globale quali: la sostenibilità ambientale, la crescita del benessere, la digitalizzazione, l’inclusione degli immigrati e la democratizzazione del processo di integrazione europea?

Termine entro il quale spedire la documentazione è il 26 Aprile 2019 e la premiazione è prevista a Roma in una data coincidente o vicina alla Festa dell’Europa (9 maggio 2019).

Versione integrale del bando con il relativo regolamento.

 

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