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FIRENZE: IN PIAZZA PER RIVENDICARE GLI STATI UNITI D’EUROPA

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Sabato 11 maggio a Firenze con inizio alle ore 15.00 e partenza da Piazza Indipendenza una ampia e colorata manifestazione popolare si snoderà per il centro della città sotto lo slogan “Gli Stati Uniti d’Europa per superare la crisi”. Un’occasione particolarmente importante per permettere anche ai cittadini di dire che le difficoltà si possono e si devono superare solamente insieme, un’iniziativa alla quale il CIME aderisce convinto e per la quale chiede anche il coinvolgimento pieno di tutte le organizzazioni che lo compongono.


In chiusura della settimana fiorentina caratterizzata dal Festival d’Europa, questo evento vuole riaffermare il supporto dal basso al progetto europeo che appare tanto in difficoltà negli ultimi tempi.
Sono attesi molti giovani, delegazioni di comuni da tutta l’Italia e rappresentanti della società civile ed in particolare delle diverse organizzazioni europeiste federaliste. Invitiamo tutti ad aderire ed aggiungersi!
A seguire l’appello lanciato dagli organizzatori:

Gli Stati Uniti d'Europa per superare la crisi!
L'Europa per i cittadini, i cittadini per l'Europa

La crisi finanziaria ed economica che partendo dagli Stati Uniti d’America ha investito l’Europa, sta mettendo a rischio la fragile unità del continente. La crisi si è aggravata, con gravi costi economici e sociali, accentuando la percezione diffusa di un declino della società italiana ed europea nel contesto globale.
Gli Stati europei continuano a perseguire politiche di austerità, come se anche in Europa la crisi avesse origine economica e finanziaria, sebbene i fondamentali dell'economia dell'UE e dell'Eurozona - debito, deficit, risparmio, riserve, bilancia commerciale - siano buoni, migliori di quelli americani e giapponesi, tanto che l'UE è la seconda economia e il secondo centro di risparmio del mondo. Queste condizioni, unite all’eccellente sistema di istruzione, consentirebbero potenzialmente all’Europa ancora una fase di sviluppo.
La crisi europea ha natura politico-istituzionale. La contraddizione tra un mercato unico, una moneta unica e 17 politiche economiche e fiscali ha impedito una risposta adeguata alla crisi, e consentito la scommessa speculativa contro i debiti sovrani europei - impossibile in presenza di un governo federale europeo, di un prestatore di ultima istanza e di un bilancio federale dell'eurozona, come mostra il caso degli Stati americani gravemente indebitati, nell'ambito di un governo federale anch'esso altamente indebitato, ma non sotto attacco.
In un mondo globalizzato in cui la competizione avviene tra Stati di dimensioni continentali come USA, Cina, India, Russia e Brasile la scelta per gli europei è unirsi o perire.
Noi, cittadini e cittadine europei, siamo consapevoli che serve più Europa per superare la crisi. È necessario garantire la stabilità dei bilanci nazionali, ma è al contempo necessario e urgente dotare il livello europeo di precise competenze nella politica macro-economica, della possibilità di emettere Euro-project-bonds e dei poteri di imposizione fiscale necessari a lanciare un grande piano di sviluppo sostenibile dell'economia europea. Da ciò dipendono il futuro benessere e la solidarietà europea.
Contemporaneamente bisogna rafforzare la democraticità del sistema decisionale europeo, rendendo in particolare il potere esecutivo a livello europeo realmente controllabile e legittimato dai cittadini europei. Bisogna rafforzare il ruolo del Parlamento, in modo che siano i cittadini europei a scegliere attraverso le elezioni europee il governo europeo; bisogna generalizzare la co-decisione tra Parlamento Europeo e Consiglio; bisogna abolire completamente il diritto di veto in tutto il sistema decisionale dell'Unione. Così saranno i cittadini e le cittadine europee a scegliere le politiche dell'Unione.
Pertanto rivendichiamo l'avvio di un processo costituente per realizzare l'Unione economica e politica a partire dall'Eurozona, e aperta a tutti gli Stati dell'UE che vorranno parteciparvi. Chiediamo ai partiti europei di presentare dei candidati alla presidenza della Commissione, legati a dei veri programmi di riforma e di governo per l'Europa alle elezioni europee del giugno 2014, che dovranno rappresentare una tappa fondamentale del processo costituente.
La Costituzione degli Stati Uniti d'Europa andrà sottoposta a ratifica mediante un referendum europeo in modo da entrare in vigore se approvata dalla maggioranza dei cittadini europei, tra i Paesi nei quali sia stata ottenuta una maggioranza favorevole, lasciando liberi gli altri Stati di aderire o recedere.

 


E' tempo di fare l'Europa!

Per avere maggiori informazioni sulla manifestazione:

https://www.facebook.com/events/357042527746428/
www.mfe2.it/toscana

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