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news 0010 Conferenza obiettivi Nazioni Unite alla luce Laudato sì

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Conf 15ITA

 

 

 

Il Movimento Europeo in Italia (CIME), insieme al Centro Studi sul Federalismo (CSF) ed European Partners for Environment (EPE) organizzerà una Conferenza internazionale che avrà luogo nella sede dell’Istituto Francese – Centro Saint Louis di Roma la mattina del prossimo 15 aprile e che sarà aperta dall’intervento del Cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e chiusa da S.E Hassan Abouyoub Ambasciatore del Regno del Marocco presso la Repubblica italiana e dall’On. Ermete Realacci Presidente della Commissione ambiente della Camera dei Deputati.

La Conferenza sarà preceduta il 14 aprile da una riunione di esperti europei che saranno chiamati a finalizzare un progetto di “Dichiarazione di Roma”, un "contratto quinquennale di progresso", l'agenda 2016-2021 e una Piattaforma per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Partendo dall’Enciclica “Laudato Si'” e dagli obiettivi dello sviluppo sostenibile adottati dall’Assemblea delle Nazioni Unite nello scorso settembre, il Movimento Europeo in Italia intende attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul cammino faticoso che ha finalmente portato all’ordine del giorno internazionale ed europeo i temi della crisi ecologica planetaria, sul ruolo svolto dalla comunità scientifica che ha dimostrato – oltre ogni ragionevole dubbio – l’origine antropica dell’attuale cambiamento climatico e sul lavoro instancabile delle associazioni ambientaliste.

 

Durante la prima Tavola Rotonda della mattinata del 15 aprile, dalle ore 10:30 alle ore 11:30, si discuterà su come rendere il settore finanziario maggiormente responsabile nell’ambito del processo di conversione della finanza e dell’economia globale verso lo sviluppo sostenibile, nonché della promozione di investimenti fondati su valori di natura non economica.

Dalle ore 11:45 alle ore 12:45 avrà luogo la seconda Tavola Rotonda che verterà sul tema della Finanza Sostenibile, in particolare sulla questione dell’adozione di un “contratto quinquennale di progresso” per la fratellanza mondiale nonché la creazione di una Piattaforma per gli OSS, tramite la quale registrare gli impegni assunti dagli attori finanziari al fine di indirizzare i capitali privati e gli investimenti diretti verso la realizzazione degli obiettivi del 2030.

 

Quest’iniziativa si iscrive nel quadro più ampio dell’azione del Movimento Europeo in Italia volta a sollecitare le autorità nazionali ed europee ad un cambio di rotta del processo di integrazione comunitaria, a garantire un dialogo e una consultazione permanente fra le associazioni rappresentative della società civile e gli attori istituzionali, a rilanciare il progetto di un’Europa unita secondo il modello federalista di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene, a rendere l’opinione pubblica cosciente del valore aggiunto di un sistema fondato sulla democrazia sovranazionale.

 

Un’economia basata sullo sviluppo sostenibile, su una riconversione della politica energetica verso un sistema indipendente dalle materie prime fossili e sulla lotta al cambiamento climatico rappresenta una delle sfide prioritarie per l’Unione europea e un appuntamento essenziale per l’Italia nel 2017 quando si ricorderanno il 25 marzo i sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma e si riuniranno in seguito i capi di Stato e di governo del G7 sotto la presidenza del governo italiano.


Per il CIME aspetti essenziali per rendere efficace l’azione europea e internazionale riguardano il controllo – ex-ante e ex-post – di tutto ciò che verrà proposto come investimento “to care for our common home” finalizzato a sostenere l’agenda degli obiettivi dello sviluppo sostenibile insieme al ruolo delle imprese e delle loro associazioni rappresentative per concretizzare in modelli innovativi l’obiettivo generale di convertire alla sostenibilità l’economia globale.

 

Il Movimento Europeo in Italia condivide inoltre con il Centro Studi sul Federalismo la convinzione che lo sviluppo di una politica comune dell’ambiente fra Stati apparentemente sovrani non potrà essere dissociato da una profonda riforma del sistema delle Nazioni Unite, i cui obiettivi dovranno essere rilanciati dal nuovo Segretario Generale e che dovrebbero costituire la priorità del Governo Italiano se l’Italia sarà membro non permanente del Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017-2018.

 

Per partecipare all'evento è necessario inviare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sarà possibile iscriversi fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

programma in italiano
programma in inglese

 

 

Dichiarazioni CIME su COP21
Verso la COP21: un accordo vincolante per salvare il pianeta

Due segnali positivi da Parigi

Link Utili:

Climate Change

UNFCCC

 

 

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